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Chirurgia Estetica Viso

OTOPLASTICA

L’Otoplastica corregge le malformazioni associate al padiglione auricolare:

  • corregge le dismorfie a livello delle orecchie
  • riduce l’eccessiva protusione delle orecchie al fine di riporle in una più normale posizione

ANESTESIA

L’intervento di Otoplastica viene realizzato in anestesia locale e se necessaria una sedazione. Nel caso di pazienti in età pediatrica, o non collaboranti, si potrà prendere in considerazione la necessità di un’anestesia generale. Nel caso in cui non sia necessaria un’anestesia generale l’intervento e da considerarsi a carattere ambulatoriale ed il paziente lascia il day surgery dopo poche ore dall’intervento.

RISCHI

Complicanze possibili sono quelle di tutti gli interventi chirurgici quindi : infezione, ematoma, parestesie (alterazioni della sensibilità) nella zona dell’intervento, che verrà poi recuperata. E’ poi estremamente raro che vi possano essere delle sofferenze dei tessuti con formazione di perdite di sostanza o necrosi parziali. Infine è possibile una recidiva.

POST-OPERATORIO

Nel post-operatorio dell’Otoplastica bisogna mantenere una medicazione che avvolge la testa e ovviamente le orecchie, magari una fascia sportiva, per 2 settimane, e per una terza solo la notte.

VISITA

L’Otoplastica è un intervento che và a correggere le dismorfie a livello delle orecchie. In genere si tratta di un difetto congenito e per tale motivo attualmente si considera la possibilità di intervenire in età prescolastica, anche per evitare situazioni di conflittualità che possono nascere in comunità come appunto quella scolastica. Il difetto dell’orecchio cosiddetto a sventola può essere espresso a due livelli:

  • nella parte superiore dell’orecchio dove manca una piega che si chiama antelice e che decorre parallela alla piega del margine libero esterno dell’orecchio (elice).
  • nella parte media dell’orecchio dove corrisponde il meato acustico, la cartilagine prende il nome di conca ed ha la forma di un imbuto. A tale livello la cartilagine potrebbe essere particolarmente sviluppata e partecipare a una maggiore proiezione esterna dell’orecchio.

L’INTERVENTO

La tecnica chirurgica nell’intervento di Otoplastica consiste nell’andare ad apportare una correzione a livello della cartilagine che poi in definitiva andrà a andare la forma all’orecchio esterno. La via di accesso è sempre posteriore in modo che le cicatrici saranno successivamente dissimulate dietro al padiglione auricolare. Attraverso questo accesso si andrà a indebolire la cartilagine, con delle raspette speciali, seguendo quella che dovrebbe essere la piega del neo-antelice. Questo allo scopo di far perdere la memoria della cartilagine rispetto la forma precedente, altrimenti questa, anche se temporaneamente corretta, poi nel tempo riprodurrebbe una recidiva. La ricostruzione dell’antelice è poi stabilizzata mediante l’applicazione di punti molto sottili posteriormente e all’interno dell’orecchio. A livello invece della conca, quando necessario, la correzione può essere realizzata anche con tecniche meno aggressive, in passato era più frequente asportare una porzione di conca in modo che potesse arretrare. Attualmente si tende ad affossarla, cercando uno spazio, trovato a scapito di un piccolo muscolo, il muscolo auricolare posteriore, che non ha alcuna funzione necessaria, e permette solo ad alcune persone di far muovere le orecchie.

L’intervento potrà prevedere la sola ricostruzione dell’antelice, o la sola correzione della sporgenza della conca auricolare, o entrambe le correzioni. La durata è variabile e và da 60 minuti, fino a 120-150 minuti.

 

  SCHEDA

Durata intervento60-120 minuti
Permanenza in clinica3 ore
Convalescenza14 giorni
AnestesiaLocale + sedazione

PRIMA E DOPO

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